|
||
|
|
||
|
|
||
|
|
|
Tosolini: «Altro che dormitorio. Costruiamo 2 supermercati per 3.000
metri»
BOLZANO. Firmian, la discussione continua: «Non sarà un dormitorio
ma una città viva». Architetti e costruttori impegnati nell’assemblaggio del
cuore del nuovo quartiere (che accoglierà 3.500 persone su una superficie di
16 ettari), non hanno dubbi. «Al centro ci sarà una grande piazza (metà
coperta e metà scoperta) e attorno scuole, asili, la Chiesa, centri
polifunzionali e soprattutto negozi. Tanti negozi, di tutti i tipi per una
superficie complessiva che andrà dai 6.500 ai 7.000 metri quadrati».
Pietro e Paolo Tosolini a capo
dell’impresa Habitat che sta gettando le basi del centro vitale di Firmian,
smentiscono lo scenario catastrofista avanzato poche settimane fa sull’“Alto
Adige” da Luciano Defant (fiduciario dell’Unione commercio per Bolzano) e
Gianni Mantoanello (presidente di Confesercenti) che lamentavano la mancanza
assoluta di esercizi commerciali. «Nel nuovo quartiere - spiega Paolo Tosolini - apriremo due grandi supermercati
alimentari che avranno una superficie complessiva di circa 3.000 metri quadrati.
La gente saprà dove fare la spesa». La filosofia costruttiva ed
urbanistica va verso la creazione di un centro che sarà anche aggregativo.
L’opposto di chi teme che l’assenza di negozi possa creare alienazione.
Freschi di riconferma - Defant e Matoanello che insieme rappresentano
le circa quattromila attività commerciali della città - erano stati
durissimi: «Altro che rione modello Firmian sarà un dormitorio. Il commercio
è stato completamente dimenticato. Si è pensato solo a costruire case senza attività
attorno». A quanto pare, si sbagliavano. Il primo progetto commerciale
di Tosolini per Firmian - che sta appunto nella piazza
principale - è quello che porterà alla realizzazione su 2.000 metri quadrati
del “Famila” (sopra il supermercato la Cle costruirà degli alloggi)
all’interno di un’area chiamata “Centrum”, pensata ed ideata dallo studio
Cappuccio, Donato, Macchi Cassia. L’accesso al “Centrum” - i cui lavori
sono già iniziati e che sarà terminato tra due anni - sarà su via Resia.
Ci si arriverà salendo delle rampe o usando ascensori e scale mobili
per superare il dislivello di tre metri realizzato per isolare gli edifici
dalla falda sottostante. La piazza che conterrà il supermercato ed altri
esercizi (che potranno andare dalla panetteria al parrucchiere, dalla
farmacia alla tabaccheria, dal bar alla banca al negozio di abbigliamento
ecc.) sarà completamente coperta da una struttura trasparente. «Gli abitanti
potranno trovarsi, fare shopping, bere un caffè al bar, socializzare... a noi
tutto questo sembra un quartiere giovane e vivo. Certo adesso è cantiere, ci
sono le gru. Capiamo come sia difficile immaginarlo finito». Accanto alla
piazza coperta si troverà quella scoperta dove verrà realizzata la Chiesa
(progetto della Curia) e la nuova sede dell’Upad. Dietro piazza
Montessori con il polo scolastico portato avanti dal Comune con la scuola
elementare e la scuola media ed accanto l’edificio con l’asilo nido e la
scuola materna. Poco distante - questa volta nella zona chiamata City 2
- sorgerà il secondo supermercato di circa mille metri quadrati assegnato
alla «General Market srl» (che fa capo sempre al gruppo Tosolini). «Firmian pulserà di vita e di
attività commerciali, non sarà certo uno squallido dormitorio». Sarà una
città nella città. E quando Pietro Tosolini buttò l’occhio
sui primi terreni già si figurava il possibile scenario oltre via Resia.
Il primo terreno l’ha comperato lei? «No, non sono stato io - racconta
- l’ha fatto Zemella. Se ben ricordo era il 1993. Io sono arrivato tre anni
dopo. Ho comperato qualcosa dal convento di Muri, qualcosa dai von
Klebelsberg e qualcosa anche da Alexander Langer ecc». Qualcosa... cosa? E risponde
il figlio Paolo: «La metà di Firmian». Emergenza casa a Bolzano, dramma
infinito. Secondo lei ne parleremo ancora? «Per me - conclude Pietro Tosolini - tra Firmian e Casanova il mercato andrà
a saturarsi». Firmian, discussione è aperta: quartiere modello o incubo
urbanistico? «Non conosciamo incubi urbanistici che possano godere di parchi
col laghetto e piste da jogging». |